STORIA DI GATTEO
Gatteo nasce come stanziamento romano, ne sono testimonianza i numerosi reperti archeologici quali: mattoni, marmi, metalli, monete e statue, ritrovati in tutta la zona circostante. Sull'origine del nome sono state formulate diverse ipotesi: una relativa all'iscrizione di un antico marmo del II secolo d.C. rinvenuto nei pressi di una delle zone sepolcrali riminesi, sul quale compare per la prima volta "Gattae" riferito a Caio Mario Gatta; un'altra definisce il termine Gatta - come un genitivo di possesso. Gatteo è un nome fondiario formatosi nel medioevo (sec. XII) diventando poi nel 1311, "Tumba Ghatei", cioè casale con abitazione padronale e successivamente "Commune" (1358). Un'altra teoria è l'esistenza di un "Castrum Chati" ovvero accampamento dei Chati, popolo celtico che si insediò nella zona compresa fra Rubicone e Savio. Nei secoli precedenti l'anno Mille, il territorio di Gatteo era caratterizzato da grandi boscaglie e paludi malsane, a causa di particolari condizioni climatiche e meteorologiche quali inondazioni e inverni assai rigidi. Nel sec. XIV Gatteo diventò Comune medievale, una forma politica autonoma di governo cittadino con poteri conferiti ai Consoli. Con l'avvento del dominio dei Malatesta di Verucchio proseguì dal 1311 il consolidamento del Castello di Gatteo che aveva prevalentemente carattere abitativo-difensivo data l'esigenza di assicurare le dimore e difenderle da attacchi esterni e saccheggi. Lo circondava una fossa piena d'acqua e vi si accedeva solo attraverso un ponte levatoio in legno. Nel 1353 "Castrum Gatthei", situato nella pianura tra la strada maestra e il mare Adriatico, faceva parte del Vicariato di Santarcangelo, dopo essere stato sottratto come Comune alla giurisdizione del Malatesta e posto sotto il dominio del Papa. Agli inizi del '500 Gatteo faceva parte del Ducato di Romagna, che ebbe vita breve in seguito all'invasione dei Veneziani, i quali spodestando il Duca Valentino nel 1505 permisero il ripristino del sistema feudale con il ritorno, nel 1516, dei Conti Guidi di Bagno, i quali, salvo brevi interruzioni, rimasero al potere fino al 1656, quando il Feudo di Gatteo tornò direttamente nelle mani del Pontefice. Da quel momento Gatteo ebbe un governo stabile e vide sorgere quella che è l'attuale struttura del paese, con l'ampliamento delle abitazioni attorno al castello. Nel 1576 il marchese Fabrizio Guidi Di Bagno, nell'area prospiciente il castello, edificò una chiesa dedicata alla Madonna del Popolo. Da qui ha origine poi l'attuale chiesa parrocchiale nel 1819. Giuseppe Garibaldi diretto a dar man forte alla resistenza di Venezia, il 1 agosto 1849, attraversò il territorio passando per Gatteo con oltre duecento garibaldini; sostò nel borgo e proseguì per Sant'Angelo per arrivare poi alle Due Bocche (Gatteo a Mare) e di qui giungere a sorpresa a Cesenatico, per salpare poi con tredici bragozzi chioggiotti alla volta di Venezia. Ammainata quindi la bandiera dello Stato Pontificio, e messa al suo posto quella tricolore, Gatteo, dopo essere passato al Regno d'Italia, divenne Comune autonomo con decreto del 30 marzo 1860.